Nel prendere decisioni, vogliamo spesso (e giustamente) sapere qual è la volontà di Dio per noi. Qual è il lavoro migliore per te? È un buon affare quello che stai concludendo?? Cosa puoi dire alla persona amata con cui non vai d’accordo?
Ascoltare la voce di Dio (discernere i suoi pensieri) è essenziale per la vita, ma potremmo sforzarci troppo per conoscere la volontà di Dio. Ascoltare Dio fa parte di una relazione intima con lui, non è un semplice dispositivo per semplificarci la vita. Più importante che ascoltare Dio che ci parla, è importante godere della sua presenza, anche quando non siamo sicuri di quale sia la sua volontà riguardo ad una situazione particolare.
A volte Dio non vuole dirci cosa fare! Vuole invece che crediamo che lui è con noi e ci aiuterà a prendere una decisione saggia seguendo il consiglio generale della sua Parola e la guida di amici fidati. Anche allora potremmo non essere sicuri di quale sia la migliore condotta da seguire.
Come ti senti a non sapere cosa è meglio o ad aspettare e aspettare il discernimento su quale strada prendere? Molte persone sono spesso ansiose perchè non sanno cosa fare o se le cose funzioneranno o meno per loro: essere in uno stato di non sapere fa in effetti sentire fuori controllo e ansiosi. Questo è vero per la maggior parte di noi ma, ironia della sorte, quello che possiamo imparare è che, anche quando siamo ansiosi e questo ci rende più difficile ascoltare la voce di Dio, possiamo lo stesso prendere una decisione saggia.
Cinquecento anni fa Giuliana di Norwich ha scritto riguardo a questo:
È volontà di Dio che prestiamo attenzione a tutte le azioni che ha fatto, poiché vuole che sappiamo da loro tutto ciò che farà, ma dobbiamo sempre impedirci di considerare quale sarà la [prossima] grande azione. E dobbiamo pregare per essere come i nostri fratelli e sorelle che sono santi in cielo e che vogliono solo ciò che Dio vuole, allora tutta la nostra gioia sarà in Dio e ci accontenteremo sia di ciò che è nascosto che di ciò che viene mostrato…
Quanto più siamo ansiosi di scoprire la conoscenza segreta [di Dio] riguardo [alle questioni che ci riguardano], tanto più lontano saremo dal conoscerla. (Rivelazioni dell’amore divino, 87-88)
Stress ottimale
Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato la verità dell’intuizione di Giuliana secondo cui generalmente, man mano che la nostra ansia aumenta, la nostra efficacia diminuisce. In tutte le aree della vita, sia nel nostro lavoro, come nella vita di relazioni o in quella di fede, funzioniamo meglio se siamo in uno stato di “stress ottimale”. In altre parole, non solo è un problema essere eccessivamente stressati, ma lo è anche essere sotto-stressati. Invece di essere ansiosi o apatici dobbiamo cercare di essere vigili, attenti alla presenza e all’attività di Dio mentre svolgiamo la nostra vita quotidiana.
Essere attenti a Dio, ma non iperattivi o ossessionati dall’ascoltarlo, richiede che ci sentiamo realizzati anche quando non sappiamo quale sia la specifica volontà di Dio riguardo a una decisione che stiamo affrontando. E allora: va bene anche non sapere quale sia la cosa migliore da fare finché sappiamo e confidiamo che Dio è comunque sempre con noi.

