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Dal Vangelo secondo Luca (3, 10-18)
Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.
Medita:
È difficile per le persone riconoscere Giovanni come il profeta mandato da Dio, è difficile per loro riconoscere Gesù come il Messia, il Figlio di Dio. È anche difficile per noi riconoscere la vicinanza di Dio nella nostra vita:
Signore, donaci lo sguardo di fede di Giovanni Battista,
per scoprirti e riconoscerti nella vita,
nelle mie gioie e speranze, nella mia tristezza e angoscia,
nelle gioie e nelle speranze, nella tristezza e nell’angoscia
di chi soffre e di tutte le persone.
Che sappiamo vederti e sentirti, sentirti e toccarti.
Elia verrà e rinnoverà tutto. L’Avvento è tempo di rinnovamento: rinnovamento personale, rinnovamento ecclesiale, rinnovamento sociale. Ma è possibile rinnovare? possiamo cambiare? Possiamo superare quelle cattive abitudini che abbiamo così radicato? È possibile. Questa è una delle buone notizie dell’Avvento. E anche Dio stesso viene a dare la vita per quel rinnovamento. Con la vostra forza e la nostra collaborazione, il rinnovamento sarà una realtà. Cosa dovrebbe essere rinnovato? Cosa dici a Dio?
Giovanni Battista fu trattato come hanno voluto. Gesù (il Figlio dell’uomo) soffrirà per mano loro. È il destino dei profeti. I profeti non sono veggenti, sono testimoni di Dio, testimoni di una verità che non si vuole ascoltare, perché troppo dura, troppo compromessa…
“Signore, aiutami a scoprire i profeti che hai messo nella mia vita”
“Voglio accogliere la tua Parola, per quanto impegnativa possa essere”
“La tua Parola Signore è vita”.
Prega
Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…
Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

