Vangelo del giorno: 10 dicembre

Leggi:

Dal Vangelo secondo Matteo (11, 16-19)

In quel tempo, Gesù disse alle folle:
«A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”.
Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».

Medita:

Giovanni e Gesù annunciano la Parola di Dio, con due stili diversi. Giovanni dal deserto, Gesù dalle strade, piazze e case. Giovanni non partecipava alle feste, Gesù sì. Le parole di Giovanni erano più dure di quelle di Gesù. Giovanni è il più grande dei profeti, Gesù è lo stesso Figlio di Dio. Dissero che Giovanni aveva un demonio e che Gesù era un mangione e un ubriacone. A volte siamo specialisti in cerca di scuse per non ascoltare le persone.

 Dio continua a parlare attraverso le persone, attraverso le persone che sono gentili e maleducate, noiose e divertenti, sgradevoli e simpatiche, migliori e peggiori, di destra e di sinistra, credenti e non credenti…

Non è facile scoprire ciò che Dio ci dice attraverso le parole della gente (a volte contraddittorie), ma dobbiamo aprire bene le orecchie a tutti e chiedere a Dio di aiutarci ad ascoltare la sua Parola nelle parole.

 Sebbene molti li respingano, la vita di Giovanni Battista e quella di Gesù sono manifestazioni di Dio, della sua Sapienza. Ringraziamo Dio perché in questo Avvento ci viene vicino e ci mostra il suo amore in mille modi diversi.

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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