Leggi:
Dal Vangelo secondo Luca (6, 34-44)
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Medita:
La scena del Battesimo di Gesù, nei racconti evangelici, rompe il silenzio di Nazaret per diversi anni (si può calcolare una trentina). Il silenzio di Nazareth, invece, è un silenzio che si fa parola, parola profetica e piena di vita, che giunge a noi pienamente come annuncio di grazia e di liberazione. Il Battesimo di Gesù fa parte del movimento di Giovanni Battista che chiamò il suo popolo al Giordano (il fiume attraverso il quale il popolo dell’Esodo entrava nella Terra promessa) per iniziare, per la penitenza e il perdono dei peccati, una nuova era dove è stato possibile riprendere coscienza e identità come popolo di Dio. Gesù ha voluto partecipare a quel movimento per solidarietà con l’umanità. È vero che i racconti evangelici saranno molto attenti a mostrare che questo atto di Battesimo servirà a rompere il silenzio di Nazaret e tutti potranno sentire che non è solo un altro peccatore che viene a fare penitenza; Egli è l’eterno Figlio di Dio che, come uomo, intende stabilire un nuovo corso in una nuova era. Ma non sono la penitenza ei vecchi simboli a cambiare l’orizzonte della storia e dell’umanità, quanto piuttosto lasciamo che Dio sia veramente il “signore” della nostra vita.
Gesù esce dall’acqua e “prega”. Nella Bibbia, la preghiera è la modalità della vera comunicazione con Dio. Gesù, che è il Figlio di Dio, e così si rivelerà subito, prega come uomo, perché è il modo per esprimere il suo bisogno umano e la sua solidarietà con chi gli sta intorno. Non si allontana dai peccatori. Per questo, sebbene sia stato detto molto spesso che il battesimo è la manifestazione della divinità di Gesù, in realtà, nella sua totalità, è la manifestazione della vera umanità del Figlio di Dio. Diremmo che per Luca, con una seconda intenzione, il vero battesimo di Gesù non è quello di Giovanni, dove non c’è dialogo o altro. Anche l’atto di “immergersi” come azione penitenziale nell’acqua del Giordano passa in secondo piano. È la preghiera di Gesù che riesce a portare questa scena al livello della teologia cristiana che vuole Luca.
Prega
Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…
Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

