Vangelo del giorno: 22 febbraio

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Dal Vangelo secondo Matteo (13, 16-19)

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

Medita:

Matteo colloca questo passaggio in Cesarea di Filippo. È il tuo ambiente geografico. Oggi diremmo che il suo quadro sociologico era quello di una città pagana, dove si adoravano varie divinità con un culto speciale dell’imperatore Cesare. Pensando alle nostre società di oggi, e conoscendo le diverse realtà di paesi e culture, alcune città potrebbero benissimo assomigliare a Cesarea di Filippo anche se il nome degli idoli è stato cambiato.

Gesù vede vicina la fine della sua missione, ha scelto un gruppo di persone che sta formando, sono state testimoni della sua vita, dei suoi miracoli, dei suoi insegnamenti e, in questo contesto dal forte sapore idolatrico, Gesù ha posto alcune domande , un piccolo sondaggio .

Chi dicono che io sia? Cosa dicono nel tuo ambiente, cosa dicono di me, dei media, come mi presentano? Cosa dicono di me i diversi gruppi cristiani nella chiesa? Cosa dicono di me…?

E voi, cristiani da sempre, che partecipate ad eventi religiosi e forse appartenete a qualche gruppo di riflessione cristiana? Chi dici che sia Gesù, con quali fattezze lo presenteresti?

E infine, e poiché vuole incontrare ciascuno di noi, perché vuole aiutarci a personalizzare la nostra fede, oggi ci chiede:

 Chi è Gesù per te?

E questa è la grande domanda che Matteo ti pone attraverso il testo.

    C’è una risposta dal catechismo, una risposta dotta che recitiamo senza troppa fatica.

    Un’altra risposta più elaborata, da quanto abbiamo letto e ascoltato nella nostra formazione religiosa. Potremmo esprimere concetti, riformulare la fede.

    O dal “nostro cuore” dalla voce che sale nel profondo del nostro essere. Dalla nostra esperienza di persone che coltivano una relazione con Gesù e si impegnano a vivere il suo messaggio.

Intuiamo in Gesù un mistero di apertura e vicinanza a Dio che ci attrae e ci invita ad aprire la nostra esistenza al Padre. Conosceremo Gesù nella misura in cui ci doniamo a lui. C’è solo un modo per approfondire il suo mistero: seguirlo.

Alla grande risposta di Pietro “Tu sei il Messia, il Figlio del Dio vivente” Il beato Simone, risponde Gesù, perché ciò non viene dalla tua intelligenza, ma “te l’ha rivelato il Padre mio che è nei cieli”.

Signore, io credo, ma voglio chiederti oggi e ogni giorno della mia vita, dal profondo del mio cuore, di accrescere la mia fede e aiutarmi a credere con una fede simile a quella di Maria, Madre e Maestra di tutti che credono, per aver sempre creduto con cuore umile e generoso.

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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