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Dal Vangelo secondo Luca (1, 57-66)
In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Medita:
Anche se mancano due giorni alla celebrazione della nascita di Gesù, l’odierna liturgia ci presenta Maria in visita alla cugina Elisabetta, che portava in grembo suo figlio Giovanni. Troviamo il canto di Maria, in cui canta le meraviglie che Dio ha compiuto in lei. È un canto in cui Maria, che sa cos’è la gratitudine, esprime la sua gioia profonda perché Dio ha compiuto in lei grandi opere. Né più né meno, che l’ha scelta come madre di suo Figlio. Maria ha ragione a riconoscere che d’ora in poi tutte le generazioni si congratuleranno con lei. E così è, come mostra il culto di Maria, da quel momento in poi in tutta la chiesa universale. Maria è esaltata e i seguaci di suo figlio Gesù vengono a lei per renderle il nostro filiale omaggio, e per implorare la sua materna protezione, nel nostro cammino terreno. Maria riconosce che il Potente «fa prodezze con il braccio, disperde i potenti dal trono ed esalta gli umili, riempie di beni gli affamati e rimanda a mani vuote i ricchi». Ma è chiaro che soprattutto il Signore ricorda e tiene sempre presente la sua misericordia con tutti gli uomini.
Prega
Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…
Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

