Vangelo del giorno: 19 ottobre

Leggi:

Dal Vangelo secondo Luca (12, 35-38)


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».

Medita:

Questo testo di Luca fa parte delle parabole escatologiche della vigilanza, molto diffuse nelle prime comunità cristiane. È una vigilanza attiva, ad essere vigili e ad applicarsi, a non avere attaccamenti alle cose terrene, ad attendere con fervore la venuta del Signore. La vita nuova a cui Gesù ci chiama si dispiega in questo clima di fiducia e di speranza. Se siamo stati graziati con benevolenza e filiazione divina, dobbiamo partecipare e condividere quella grazia con gli altri. Siamo chiamati all’amore di Dio, e in quell’amore rendiamo partecipi tutte le persone che vivono con noi. Vigilanza attiva significa avere uno sguardo sul Padre e uno sguardo generoso sui nostri fratelli, su coloro che condividono la vita con noi. Anche nei momenti brutti, nelle difficoltà che la vita ci pone. Dio è al nostro fianco e possiamo sempre contare su quella fede per sapere come arricchirci e arricchire chi può sostenerci. Siamo chiamati ad essere felici, ma non individualmente e da soli. La nostra felicità consiste nel trovare la nostra realizzazione come persone, come figli di Dio, ma fratelli degli altri. Pertanto, il dolore, la sofferenza o la sfortuna degli altri non possono lasciarci indifferenti. Il dolore del mondo è il nostro dolore, dal quale Gesù è venuto a liberarci. Il male del mondo è un problema da combattere, da bandire, una lotta in cui dobbiamo metterci in gioco, perché Dio ci ha liberati per superare quella vecchia umanità. Con le lampade accese, attive e coinvolte, attendiamo la vita futura di Dio che Gesù ci ha portato.

Possiamo essere capaci di vivere in quell’amore impegnato che ci apre a Dio e ci realizza come credenti fedeli!

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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