Vangelo del giorno: 15 novembre

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Dal Vangelo secondo Luca (18, 35-43)


Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».
Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».
Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

Medita:

“Gesù, abbi pietà di me”. Sono le parole del cieco, le parole dei lebbrosi… le nostre. Con questa semplice preghiera riconosciamo le nostre povertà personali e sociali, e non chiediamo a Gesù nulla di concreto. Pregare “Abbi compassione di me” è dire “Dammi quello che vuoi, puoi fare tutto, sai meglio di me di cosa ho bisogno”. Possiamo pregare facendo nostri i sentimenti e le parole del cieco.

 Quali sono i nostri punti ciechi? Il nostro aspetto va bene? Come guardiamo a Dio, come Padre? Vediamo i nostri fratelli e sorelle nelle persone? Cosa vediamo nei soldi e nelle cose? Chiediamo a Dio la luce per scoprire e riconoscere la nostra cecità personale, familiare e sociale.

 A volte crediamo che la nostra cecità, la nostra povertà siano solo un ostacolo, una vergogna. E abbiamo la sensazione che riconoscere la nostra miseria ci sprofondi, ci annulli. Al contrario. Se non siamo consapevoli della nostra debolezza, come possiamo comprendere e perdonare la debolezza degli altri? Se non riconosciamo che a volte non abbiamo nulla di buono da offrire a Dio, come sperimenteremo che Egli ci ama liberamente? Chi si umilia sarà esaltato, disse Gesù.

Tu non sei Signore, Dio impassibile,

non sei distante e duro con gli uomini.

Conosci la nostra debolezza

le nostre tendenze orgogliose, violente ed egoiste.

Tu conosci bene tutte le nostre miserie.

Sei misericordioso e compassionevole

Soffri e soffri,

Sei compassione.

Abbi pietà di noi.

Vieni, Signore, in nostro aiuto,

e donaci un cuore nuovo,

un cuore puro e sincero,

un cuore pieno di compassione,

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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