Vangelo del giorno: 15 febbraio

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Dal Vangelo secondo Marco (8, 14-21)

In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.
Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».

Medita:

Gesù avverte i suoi discepoli delle cattive maniere che percorrono i farisei ed Erode. Ma essi interpretano le parole di Gesù come un rimprovero contro di loro. I discepoli fanno fatica a capire Gesù. È così diverso da qualsiasi cosa tu abbia mai conosciuto!

La stessa cosa succede a noi. Abbiamo difficoltà a capire. Per questo ci vuole pazienza, molta pazienza, per presumere che la santità sia una cosa lunga, in cui le battute d’arresto e le interruzioni fanno parte del suo sviluppo. L’importante è voler andare avanti e fornire i mezzi per farlo.

    “Signore, dammi la pazienza di non gettare la spugna”

    “Illuminami con la tua luce, Signore”

    “Dammi la forza del tuo Spirito”

Ma non spendiamo tutta la pazienza solo con noi stessi. Abbiamo anche bisogno di usarla con gli altri. A volte non ci capiscono, oppure ci capiscono poco o molto lentamente.

    “Signore, perdona la mia mancanza di comprensione”

    “Aiutami a sperare nei miei fratelli”

    “Grazie per le persone che sono state pazienti con me”

Signore, sono impressionato dalla sua pazienza

che hai con me e con tutti i tuoi figli.

Quando ti avvicini e io me ne vado

Aspetta e incoraggia il mio ritorno.

Quando mi arrabbio con te e con i fratelli,

Aspetta e continua a offrirmi il tuo miglior sorriso.

Quando mi parli e io non capisco o non ti rispondo,

Aspetta e continua a offrirmi la tua parola.

Quando non so quale strada scegliere

Tu aspetti e continui a darmi luce e coraggio.

Quando è difficile per me servire e arrendermi,

Aspetti e dai la tua vita per me, senza trattenere nulla.

Quando mi ami e io non ricambio

Aspetti e moltiplichi i tuoi gesti di affetto.

Nella tua pazienza si nascondono le mie possibilità di migliorare, di crescere.

essere me stesso, realizzare ciò che hai sognato per me, essere pienamente felice.

E possa la tua pazienza aiutarmi ad essere paziente con i fratelli. Amen.

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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