Vangelo del giorno: 13 novembre

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Dal Vangelo secondo Luca (18, 1-8)


In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Medita:

Qual era l’intenzione di Gesù nel proporre questa parabola? Lo stesso testo ci dice: Gesù ha voluto che capissero, che noi capiamo, che dobbiamo sempre pregare, senza scoraggiarci. Per crescere nella fede, nell’amicizia con Gesù Cristo, non è solo utile pregare di tanto in tanto, quando ne ho voglia, quando ho bisogno di qualcosa. La fede cresce con la fedeltà nella preghiera. Tuttavia, in molte occasioni pregare diventa faticoso, anche repellente… Chiedo al Signore il dono della perseveranza per pregare sempre.

Perché pregare così tanto? Alcuni dicono con ragione: “Dio sa già di cosa ho bisogno”, “Dio non è un giudice ingiusto, è un Padre buono e generoso, che ci dà tutto prima di chiedere qualsiasi cosa”, “Ci sono molte cose da fare”; tuttavia traggono la conseguenza sbagliata: “Pregare è una perdita di tempo”. Gesù, però, ci invita a pregare sempre. Pregava per rendere grazie a Dio, per chiedere forza al Padre, per sfogarsi con Lui, per prendere le decisioni giuste… per sentirsi amato e amare suo Padre. Perché prego? Prego come Gesù?

     “Signore, insegnaci a pregare”

Perché non siamo fedeli alla preghiera? Ognuno dovrà trovare le proprie ragioni. Ecco alcuni dei più comuni: non siamo consapevoli di tutto ciò che Dio vuole che facciamo, crediamo di poter vivere senza chiedere aiuto a nessuno, ci prendiamo cura dell’urgente e trascuriamo ciò che è importante, è difficile per noi riconoscere che abbiamo ricevuto tutto ciò che siamo da Dio… posso chiedere a Dio di darmi la luce per scoprire quali ostacoli mi impediscono di essere fedele alla preghiera e la forza per superarli.

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

Medita:

 “Gesù, maestro, abbi pietà di noi”. Con queste poche parole quei lebbrosi esprimono molto. Da una parte riconoscono il loro bisogno, la loro povertà… Dall’altra manifestano la loro fiducia in Gesù. Possiamo ripetere queste stesse parole con umiltà e fede.

 Gesù guarisce. A volte ci riporta alla salute “all’improvviso”; altre volte -più- lentamente. Vorremmo che ci guarisse da un giorno all’altro, tuttavia, normalmente, Dio sceglie tempi più lunghi… e più fruttuosi. Dio ci guarisce nella preghiera quotidiana, nelle persone che ci amano, nell’ con Lui nei sacramenti, nella lettura della sua Parola.

Mi sono mai sentito guarito da Gesù? Risentimento, invidia, pessimismo, avidità, …? rendo grazie.

Mi lascio guarire da Gesù?  Mi impegno? A volte no. Chiedo perdono e forza per permettermi di guarire.

 Solo uno è tornato per ringraziare. Quanto è importante ringraziare. Per ringraziare dobbiamo tenere gli occhi aperti e scoprire tutto il bene che riceviamo ogni giorno da Dio, dai nostri fratelli e sorelle. Ringraziando, le nostre ferite guariscono meglio e il cuore di chi ci ha aiutato si riempie di gioia. Non a caso il sacramento più importante della vita cristiana è l’Eucaristia (= rendimento di grazie).

     “Grazie Signore per… … …

“Grazie, Signore, per l’alba e per il nuovo giorno.

Grazie per il sole che ci riscalda e ci illumina.

Grazie per la luna che allevia l’oscurità.

Grazie per il vento, gli alberi, gli animali…

Grazie per la casa che ci accoglie e ci protegge.

Grazie per le lenzuola, gli asciugamani e i fazzoletti.

Grazie per essere in grado di indossare vestiti puliti ogni giorno.

Grazie per l’acqua che sgorga da ogni rubinetto.

Grazie per il cibo nella dispensa e nel frigorifero.

Quante cose abbiamo, Signore, ea volte non siamo coscienti!

E soprattutto, Signore, grazie per la tua amicizia, il tuo perdono e la tua compagnia.

Grazie per l’affetto degli amici e della famiglia.

Grazie per le persone che mi aiuteranno a sorridere e ad andare avanti oggi.

Grazie per le persone che oggi potrò amare e servire.

Grazie …

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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