Vangelo del giorno: 11 febbraio

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Dal Vangelo secondo Marco (7, 31-37)

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

Medita:

Sarebbe bello se in questo giorno facessimo un controllo dell’udito, o meglio ancora, un controllo dell’ascolto. Ascolti la tua famiglia, i tuoi amici, i tuoi colleghi di studio o di lavoro? E quelli che non la pensano come te? E quelli che ti chiedono aiuto? Chiedi a Gesù di guarire la tua sordità, con fede.

E mentre sei al lavoro, perché non fai un altro controllo al tuo orecchio interno? Dio parla, sussurra, grida… attraverso le persone, gli eventi, la sua Parola, i tuoi sentimenti…

    “Grazie Signore per la tua Parola”

    “Perdona la mia mancanza di ascolto”

Ci sono molte persone sorde là fuori. Per alcuni è necessario scoprire la sordità, per altri è necessario aiutarli a superarla. È così importante ascoltare le persone e Dio. È così triste non  poter comunicare. Dio chiede la tua collaborazione. Cosa gli  dici?

Dacci orecchie attente e lingue sciolte!

Che le nostre lingue siano sciolte

e la Parola ispirata esca dalla bocca.

Possano le nostre orecchie essere aperte per ricevere,

la Parola salvifica, già pronunciata,

nel profondo delle nostre viscere.

Possa il miracolo essere fatto nei sensi

della nostra condizione umana

per ritrovare dignità e speranza.

Per il grido e la preghiera,

per cantare e lodare,

per la musica e il silenzio,

per il monologo e il dialogo,

per la brezza e il vento,

per ascoltare e pronunciare le tue parole

qui e ora, in questa società isolata,

Tu che fai udire i sordi e parlare i muti…

Dacci orecchie attente e lingue sciolte!

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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