Vangelo del giorno: 21 febbraio

Mentre Gesù, Giacomo e Giovanni sono sul Tabor, un uomo ha portato il figlio malato affinché Gesù lo guarisse, gli altri discepoli hanno cercato di espellere il demonio e non ci sono riusciti, e discutono con i dottori della legge. L’esperienza della Trasfigurazione cede nuovamente il passo alla richiesta pastorale di Gesù, all’esperienza profonda di fede che hanno vissuto, al rimprovero: “Generazione incredula!”.

        Gesù incontra la frustrazione del padre che, dopo il fallimento dei discepoli, vede svanire la possibilità che suo figlio venga guarito e che rivolge a Gesù una chiamata disperata (ennesimo tentativo): “se puoi fare qualcosa…”; e con l'impotenza dei discepoli che hanno cercato di risolvere qualcosa nell'assenza di Gesù e non hanno potuto.

        A volte nella nostra vita viviamo anche quello scontro tra l'esperienza della preghiera e i problemi e le difficoltà della vita reale, e oggi Gesù si presenta a noi come esempio in entrambi gli aspetti, sottolineando la necessità della preghiera per poter agire e vivere come i suoi discepoli: "Questa classe di demoni non può essere espulsa se non con la preghiera". (rifletto un po' sul rapporto in me tra preghiera e vita)

        Anche noi abbiamo esperienze simili a quella del padre del bambino epilettico: tentativi frustrati di risolvere qualcosa per noi importante, bisogno urgente di qualcuno vicino e caro, e arriviamo a Gesù dopo aver provato altre strade. E a quella dei discepoli: cercare di agire come Gesù, credendoci autosufficienti, capaci da soli. (Mi fermo un po' e provo a portarne qualcuno, recente o profondo).

        Dalle esperienze di impotenza e di fallimento, Gesù ci invita oggi:
  • Scoprire la necessità di ascoltarlo e di essere in contatto con lui per vivere come suoi seguaci.
  • Vivere la fede non come pretesto dell’autosufficienza, ma come apertura incondizionata all’azione di Dio.
  • Alla preghiera come umile e pressante chiamata alla fede: “Credo, ma dubito, aiutami ad avere più fede”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *