Vangelo del giorno: 12 novembre

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Dal Vangelo secondo Luca (17, 26-37)


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.
Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.
Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».
Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

Medita:

Questo non è un vangelo facile da capire. Per questo motivo, invece di spiegare ogni frase, ci concentreremo sulle parole che, secondo noi, sono più importanti: Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; e chi la perde la riacquista. Chi si preoccupa solo dei suoi interessi vuole salvarsi la vita: mangiare, bere, vendere, comprare, seminare… Quando ci chiudiamo nei nostri interessi, la felicità non entra in noi, finiamo per perdere la vita.

     “Signore, perdona il mio egoismo e aiutami a uscirne”

 Ma c’è una strada che porta alla vita: perderla, rinunciarci, spenderla, offrirla, regalarla… per amore. Per consegnarla nel lavoro quotidiano, nella famiglia e negli amici, nella vita della comunità cristiana, nella società in cui viviamo. Non si tratta di fare un sacco di cose strane. Si tratta principalmente di fare quello che fanno tutti gli altri, ma con un altro stile, per generosità, per gratitudine.

     “Aiutami ad aprirmi ai miei fratelli”

     “Che la mia prima occupazione sia, Signore, amarti e amare le persone”

Ricordiamo infine le persone che danno vita per queste parole di Gesù. Siamo sicuri di scoprirne tante vicino a noi, persone che spendono la loro vita, confidando che Dio risorgerà, moltiplicherà i frutti del loro lavoro, spesso muto e inosservato. Ringraziamo per loro e anche per le volte in cui ci comportiamo così.

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

Medita:

 “Gesù, maestro, abbi pietà di noi”. Con queste poche parole quei lebbrosi esprimono molto. Da una parte riconoscono il loro bisogno, la loro povertà… Dall’altra manifestano la loro fiducia in Gesù. Possiamo ripetere queste stesse parole con umiltà e fede.

 Gesù guarisce. A volte ci riporta alla salute “all’improvviso”; altre volte -più- lentamente. Vorremmo che ci guarisse da un giorno all’altro, tuttavia, normalmente, Dio sceglie tempi più lunghi… e più fruttuosi. Dio ci guarisce nella preghiera quotidiana, nelle persone che ci amano, nell’ con Lui nei sacramenti, nella lettura della sua Parola.

Mi sono mai sentito guarito da Gesù? Risentimento, invidia, pessimismo, avidità, …? rendo grazie.

Mi lascio guarire da Gesù?  Mi impegno? A volte no. Chiedo perdono e forza per permettermi di guarire.

 Solo uno è tornato per ringraziare. Quanto è importante ringraziare. Per ringraziare dobbiamo tenere gli occhi aperti e scoprire tutto il bene che riceviamo ogni giorno da Dio, dai nostri fratelli e sorelle. Ringraziando, le nostre ferite guariscono meglio e il cuore di chi ci ha aiutato si riempie di gioia. Non a caso il sacramento più importante della vita cristiana è l’Eucaristia (= rendimento di grazie).

     “Grazie Signore per… … …

“Grazie, Signore, per l’alba e per il nuovo giorno.

Grazie per il sole che ci riscalda e ci illumina.

Grazie per la luna che allevia l’oscurità.

Grazie per il vento, gli alberi, gli animali…

Grazie per la casa che ci accoglie e ci protegge.

Grazie per le lenzuola, gli asciugamani e i fazzoletti.

Grazie per essere in grado di indossare vestiti puliti ogni giorno.

Grazie per l’acqua che sgorga da ogni rubinetto.

Grazie per il cibo nella dispensa e nel frigorifero.

Quante cose abbiamo, Signore, ea volte non siamo coscienti!

E soprattutto, Signore, grazie per la tua amicizia, il tuo perdono e la tua compagnia.

Grazie per l’affetto degli amici e della famiglia.

Grazie per le persone che mi aiuteranno a sorridere e ad andare avanti oggi.

Grazie per le persone che oggi potrò amare e servire.

Grazie …

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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