Vangelo del giorno: 14 ottobre

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Dal Vangelo secondo Luca (11, 47-54)


In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.
Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.
Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

Medita:

Gesù continua a scoprire la verità, anzi la menzogna, dei farisei e degli anziani del popolo, con due nuovi “guai”. Gesù si lamenta che innalzano mausolei ai profeti quando sono stati i loro antenati a ucciderli… approvando così ciò che hanno fatto. Purtroppo la morte dei profeti, di coloro che parlano in nome di Dio, da parte delle persone a cui si rivolgono, è una costante della storia religiosa, che raggiunge il culmine quando le autorità ebraiche, con l’avallo del potere politico, uccidono Gesù, nello stesso tempo Figlio di Dio, colui che è venuto per offrirci le parole di Dio su come vivere la nostra vita umana e raggiungere la salvezza.

Gesù lamenta anche, in un nuovo “guaio”, che i dottori della legge non vogliano trasmettere la verità, rinchiudendola, tenendosi al comando della conoscenza, senza farla raggiungere ai suoi destinatari. Un monito per tutti i cristiani, per tutti i predicatori cristiani che dobbiamo trasmettere il vangelo di Gesù come ce lo ha predicato, la sua verità, la verità che salva, libera e dà senso alla nostra vita.

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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