Vangelo del giorno: 13 ottobre

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Dal Vangelo secondo Luca (11, 41-46)


In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».
Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

Medita:

Abbiamo tutti qualcosa di fariseo. Presumiamo di osservare i precetti senza importanza e di dimenticare i comandamenti più importanti. A volte non ce ne rendiamo nemmeno conto. Abbiamo bisogno dell’aiuto dei fratelli per prendere coscienza di questa realtà.

            “Signore, aiutami a scoprire le mie incongruenze.

             Dammi l’umiltà per riconoscerle

             e forza per superarle”

            “Insegnaci a correggere con amore e successo

             le incongruenze dei fratelli”

Cerchiamo le posizioni “appariscenti”, le posizioni più comode in famiglia, sul posto di lavoro, tra gli amici… Ricordate la testimonianza del Signore che è sempre stato al posto dei poveri, di chi serve. Cosa ti dice Dio? Cosa gli dici?

Gesù portava sulle sue spalle i peccati dell’umanità. I farisei mettono carichi pesanti agli altri. A chi assomigli di più? Cosa ti dice Dio? Cosa gli chiedi?

donaci, Signore, di avere sempre:

nella testa,

fede nelle persone;

Negli occhi,

sguardo trasparente e visione dignitosa

della tua presenza nella storia;

nelle orecchie,

ascolto rispettoso e attento

delle suppliche e delle grida di chi non ha voce;

sulle labbra,

una parola vicina, tenera e buona

per coloro che cercano e chiedono;

in faccia,

trasparenza, gioia e speranza

per coloro che sono tristi e smarriti;

tra le braccia,

resistenza e lotta per il tuo regno

qui e ora;

nelle mani,

disponibilità solidale

e una sorgente di carezze;

Sulle spalle,

la forza di portare

i deboli, stanchi e feriti;

nel cuore,

la tua passione, la tua pace, il tuo battito

e vicinanza ai poveri;

nel grembo materno,

vita, sempre vita,

ricevuta, , data, amata.

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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