Vangelo del giorno: 7 giugno

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Dal Vangelo secondo Matteo (5, 1-12)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.

Medita:

Dio vuole che siamo felici, benedetti e felici… Non potrebbe essere diversamente: è nostro Padre e ci ama alla follia. Ogni giorno si avvicina a te per farti felice, attraverso la Chiesa, attraverso qualsiasi persona, in un momento di preghiera, in altri mille modi diversi

            “Grazie, Signore, perché cerchi la mia felicità”

            “A volte ti vedo come un ostacolo all’essere felice.

             Trasforma il mio cuore e i miei pensieri”

Dio vuole la nostra felicità, ma attenzione! Non prendiamoci in giro. È una felicità molto diversa da quella che il mondo ci offre. La felicità del mondo è incompatibile con lo sforzo, con la povertà, con la persecuzione… Questa felicità fugge quando ci mancano la salute, la ricchezza… È troppo piccola e fragile per riempire i nostri cuori.

La felicità di Dio passa attraverso la sofferenza, attraverso la lotta per la giustizia e la pace, non viene meno di fronte all’incomprensione, all’insulto, alla calunnia…nemmeno di fronte alla malattia e alla morte.

La felicità di Dio è costruita sulla fede, la speranza e l’amore. Ed è l’unica che placa davvero la nostra sete.

Che felicità stai cercando? Cosa ti dice Dio? Cosa dici?

Gesù, grazie per averci indicato, con la tua parola e la tua vita, la via della beatitudine, della più grande felicità.

Grazie per aver camminato sulla via della povertà. Eri povero, povero materialmente e povero di spirito. Sei nato povero, sei stato riconosciuto e seguito dai poveri, hai vissuto da lavoratore, non avevi dove posare il capo, sei morto con niente e il tuo cuore è pienamente aperto al Padre.

Grazie per aver percorso il sentiero della mitezza. La tua dolcezza ha affascinato i tuoi amici e la tua forza ha terrorizzato i tuoi nemici. La tua dolcezza ha attratto i bambini e la tua serietà ha sconcertato Pilato ed Erode. I malati ti cercavano, i peccatori si sentivano perdonati solo vedendoti. Hai consolato coloro che hanno sofferto, hai perdonato coloro che ti hanno crocifisso. Solo il diavolo e gli ipocriti ti temevano. Eri la stessa mitezza, cioè: una forza che si esprime dolcemente.

Prega:

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza …

Termino recitando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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