Vangelo del giorno: 1 giugno

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Dal Vangelo secondo Marco (12, 13-17)

   In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».
E rimasero ammirati di lui.

Medita:

Volevano dare la caccia a Gesù e iniziarono la conversazione complimentandosi con lui. Quanto sono pericolose le parole quando non rispondono ai sentimenti del cuore!

            “Trasforma il nostro cuore di pietra in un cuore di carne”

            “Signore, guarisci e perdona le nostre bugie”

            “Grazie perché non sei venuto a darci la caccia, ma a salvarci”

Dice un autore: “Grave errore: dare a Cesare ciò che è di Dio e a Dio ciò che è di Cesare”. Dobbiamo riconoscere che molte volte cadiamo in questo errore. Offriamo alle cose e alle persone tutto il nostro cuore, tutta la nostra vita. Eppure diamo a Dio qualche briciola.

Solo Dio merita il nostro cuore. La sua immagine è incisa nel cuore molto più profondamente dell’immagine di Cesare in un denaro.

Anche noi sappiamo, Gesù, che sei sincero,

che insegni la via che ci conduce a Dio,

il vero cammino che ci dona pace e felicità.

Vogliamo ascoltarti oggi con cuore attento,

con una volontà determinata di percorrere la tua strada.

Tu non ci inganni, parli chiaramente.

Ci avverti del pericolo di costruire le nostre vite in modo sbagliato

offrire a Cesare (a qualunque idolo) ciò che è di Dio

e a Dio ciò che corrisponde alle cose e alle persone.

Per essere felici, dobbiamo ringraziarti per la vita che ci hai donato

e corrispondere all’immenso amore con cui ti prendi cura di noi.

Per questo vogliamo offrirti tutta la nostra vita con amore:

lavoro e tempo di gioco,

il tempo che passiamo nel quartiere e con la famiglia.

E il bello è che dando tutto, non perdiamo nulla,

vinciamo tutti, noi stessi e chi ci circonda.

Dacci il tuo Spirito per dare a Cesare ciò che è di Cesare

e a Dio, nostro Padre, tutta la vita.

Prega:

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza …

Termino recitando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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