Leggi:
Dal Vangelo secondo Marco (10, 13-16)
In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono.
Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso».
E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, ponendo le mani su di loro.
Medita:
Sulla via di Gerusalemme, Gesù insegna ai suoi discepoli il servizio ai poveri, l’indissolubilità del matrimonio, il distacco delle ricchezze, il senso del potere come servizio agli altri, ecc. Per questo il Signore viene ora ad accogliere i bambini, perché è necessario diventare come loro per entrare nel Regno, per poter accogliere il Regno.
Il regno di Dio è accolto, è ricevuto gratuitamente. Non si ottiene a forza di merito o di intelligenza, perché ci supera infinitamente. Ecco perché possiamo riceverlo solo come dono ricevuto, come i bambini ricevono tutto ciò che viene loro dato. Questa è la grande qualità dei bambini: sono aperti a tutto ciò che di buono viene loro offerto. Soprattutto, si lasciano amare. questo è il loro fascino
È molto difficile per noi adulti metterci in quell’atteggiamento di accogliere ciò che gli altri, e Dio, soprattutto, possono e vogliono offrirci. Attraversiamo la vita sostenuti dalle nostre qualità, dai nostri interessi, dalle nostre idee, che pensiamo siano sempre le migliori, dal nostro prestigio personale o dalla nostra situazione sociale. Chiediamo al Signore di non rimanere chiusi in noi stessi, ma di poterci aprire alle ricchezze del regno di Dio.
Prega
Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…
Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

