Vangelo del giorno: 29 gennaio

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Dal Vangelo secondo Luca  (4, 35-41)

In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Medita:

La potenza di Gesù non ha limiti: domina le forze della natura, il corpo e l’anima degli uomini. In mezzo alla tempesta, Gesù dormiva a poppa su un cuscino, mentre i discepoli remavano disperati. Questa immagine riflette bene la nostra situazione in certi momenti della vita: mentre facciamo sforzi disperati per uscire dal pericolo e sappiamo che il Signore è al nostro fianco, è difficile per noi respingere il pensiero o la tentazione di immaginare che a Gesù non importa se affonderemo.

Ma gli importa. La prova che gli importa è che è sulla nostra stessa barca e sballottato dalla stessa tempesta. Il Figlio di Dio è entrato nel nostro mondo di gioie e anche di sofferenze e ingiustizie. Ed era scosso come poche persone lo sono state. Se si è imbarcato con noi, è proprio per non affondare. Ma non ci dice quanto durerà la tempesta o quando arriverà la calma.

Intanto ci fa la stessa domanda di quel giorno: perché siete così codardi? Non avete ancora fede?

Prega

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…

Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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