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Dal Vangelo secondo Luca (2, 26-40)
[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
Medita:
Gesù è ancora un bambino, un bambino debole, indifeso, minacciato… ma Anna, figlia di Fanuel, comincia a ringraziare Dio e a parlare del bambino Gesù a coloro che aspettavano la liberazione di Israele. La preghiera e il digiuno avevano così affinato la sensibilità di questa donna, che è capace di rendersi conto che questo bambino è il Messaggero di Dio per liberare il suo popolo.
Se preghiamo di più e digiuniamo da tutto ciò che ci allontana da Dio, anche noi sapremmo scoprire la presenza di Dio nel nostro mondo, nella nostra vita.
Cosa ti dice Dio? Cosa gli dici?
La grazia di Dio ha accompagnato Gesù. La grazia di Dio ti accompagna affinché tu cresca ogni giorno di più nella resa, nella felicità, nella speranza, nella saggezza, nella fede…
“Signore, accompagnami, anche se a volte ti dimentico”
“Aiutaci a scoprire la tua vicinanza”
“Insegnaci ad essere buoni compagni”
Prega
Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza…
Termino pregando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

