Vangelo del giorno: 31 agosto

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Dal Vangelo secondo Luca (4, 31-37)


In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

Medita:

Ci sono molti tipi di autorità. Ci sono persone che hanno autorità perché sanno molto, altre perché hanno molto potere e alcune la possibilità di reprimere gli avversari. L’autorità può nascere dal potere o dalla coerenza, dall’autenticità. Questa è l’autorità di Gesù. E questa dovrebbe essere la nostra autorità.

Signore, tu parli con autorità,

perché sei stato mandato da Dio Padre, non sei un ficcanaso;

perché parli di ciò che sai, non parli per sentito dire;

perché parli con semplicità, perché ti capiscano, non per mostrare quanto sai;

perché parli con rispetto, mai con violenza;

perché fai ciò che dici, vivi ciò che dici;

perché le tue parole cercano il mio bene, anche se a volte non voglio ascoltare ciò che mi dici;

perché le tue parole riflettono la verità, senza nascondere la luce né le ombre;

perché le tue parole rivelano i nostri fallimenti affinché possiamo superarli, mai per umiliarci;

perché le tue parole ci ricordano chi siamo e quanto valiamo per te;

perché le tue parole, il tuo sguardo, i tuoi gesti e la tua vita annunciano lo stesso messaggio: che ci ami con tutto il tuo cuore e che il tuo amore sarà sempre con noi.

Signore, aiutami a parlare come te, a vivere come te, ad essere come te.

Gesù ci libera da tutto ciò che non ci permette di crescere come persone e come cristiani. Il peccato è il nostro peggior nemico, un nemico che diventa invincibile quando non ne riconosciamo il pericolo.

            “Signore, grazie per averci sciolto dalle catene che ci legano,

             per averci liberato dagli spiriti che ci spaventano.

             Concedici di riconoscere il male che distorce le nostre relazioni”

Prega:

Ringrazio Dio per la sua compagnia, per i suoi insegnamenti, per la sua forza …

Termino recitando il Padre Nostro o un’altra preghiera spontanea.

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